Gelmini: per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, bisogna potenziare l’apprendistato
Per avvicinare sempre più le giovani generazioni al mondo del lavoro, bisogna potenziare l’ #apprendistato. Si tratta di un contratto di lavoro a tutti gli effetti, con garanzie sia retributive che in termini di sicurezza, che fa da collante tra formazione e inserimento lavorativo.
Alla luce dell’interrogazione rivolta oggi in Aula al Senato alla ministra del Lavoro, Calderone, è chiaro l’impegno del governo al fine di potenziare questo strumento. Da un lato, occorre semplificare i troppi vincoli procedurali che ancora permangono, dall’altro bisogna spendere al meglio le risorse del Pnrr e far sì che l’utilizzo del contratto di apprendistato – molto diffuso al Nord – venga incrementato anche al Sud.
Occorre lavorare in maniera trasversale, d’intesa con le Regioni, per superare questi divari con la consapevolezza che, compiere questi passi avanti sul contratto di apprendistato è necessario anche per arrivare al finanziamento dei Lep.
Da tempo assistiamo a una polemica ideologica e pretestuosa sull’Autonomia, ma la Corte Costituzionale ha chiesto di finanziare e di attuare i Lep.
È una battaglia giusta, di trasparenza nella spesa pubblica e garantire i livelli essenziali di prestazione anche su questo fronte ci aiuta a supportare tutti i giovani, soprattutto quelli del Mezzogiorno.
Attraverso l’apprendistato, la formazione professionale e l’istruzione tecnico-professionale, si può creare buona occupazione.
