Toti, limiti di velocità : «niente misure ideologiche»
«Davanti a una scuola nell’orario di punta metterei anche il limite di 20 km/h. Ma di sera ad esempio quel limite non serve più. Niente decisioni ideologiche ma limiti di velocità regolati dal buon senso, con cartelli che cambiano per luoghi, tipo di strada e orari.»
L’intervista:
Giovanni Toti, lei è il governatore della Llguria: si sta discutendo di mettere all’interno delle
città il limite di 30 chilometri all’ora e lei che fa?Scrive su «X» di alzare i limiti?
«No, non è così».
E com’è?
«Secondo me ci sono punti all’interno delle città dove addirittura il limite si potrebbe abbassare
a 20. E tratti, appena fuori dalle città, dove mettere un limite a 50 è controproducente, dannoso».
Quindi?
«Non si può pensare di risolvere il problema della sicurezza nelle città decidendo regole
draconiane».
Lei che regole propone?
«Limite di velocità diversificati per luoghi e per orario. Davanti a una scuola nell’orario di
punta metterei anche il limite di 20 che dicevo prima. Ma ad esempio di sera quel limite non serve
più».
Dove alzerebbe invece i limiti, come
scriveva sui social?
«Nelle città ci sono strade urbane a scorrimento veloce. Mettere il limite di 30 in strade con
lunghi rettilinei è abbastanza insensato.
Poi, ovviamente, ogni città sa come regolarsi con le proprie strade».
Il limite di 30 chilometri orari avrebbe vantaggi per l’ambiente, abbatte l’inquinamento.
«Dipende. Certo che un motore che gira a una potenza più bassa inquina di meno. Però
dobbiamo calcolare anche il tempo di emissione: un veicolo che va più lento impiega più tempo e per
più tempo sta acceso».
All’interno delle città nel 2022 ci sono stati quasi mille e quattrocento morti.
«Non è soltanto con i limiti di velocità che si combatte questa mortalità».
In che altro modo?
«Con l’educazione stradale, i dissuasori (i dossi), i semafori intelligenti. E diversificando il
traffico pesante da quello leggero, come stiamo facendo noi al porto di Genova».
In sostanza lei cosa suggerirebbe di fare?
«Innanzitutto cosa non fare. Una politica che assuma decisioni estreme ed ideologiche».
Ovvero?
«Non 100 all’ora in tutte le strade della città. E non 30 all’ora in tutte le strade della città».
Quindi?
«Limiti di velocità regolati dal buon senso, con cartelli che cambiano per luoghi e anche per orari
della città».
Intervista al Corriere della Sera, 22 Gennaio 2024
